Banca Popolare di Puglia e Basilicata: risultati primo semestre 2018

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, presieduto da Leonardo Patroni Griffi, ha approvato gli schemi di conto economico e di stato patrimoniale al 30 giugno 2018, redatti tenendo conto, per quanto riguarda la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari, degli effetti derivanti dall'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 9. La relazione semestrale sarà approvata il 13 settembre p.v.

I risultati si distinguono per un utile netto di oltre 2 mln di euro, più che raddoppiato rispetto a quanto conseguito a giugno 2017 (0,8 mln) e in linea con le indicazioni del Piano Industriale 2017-2019 approvato dalla Banca a fine anno scorso.

Tale performance scaturisce da una stabilità dei ricavi primari (interessi+commissioni) pari a 62 milioni, solo marginalmente inferiore al primo semestre 2017 (-1,3%), da una significativa riduzione (-5,5%), anche per effetto dei minori costi del personale, degli oneri operativi (pari a 48,2 mln di euro) e da ulteriori rettifiche di valore su crediti e titoli per 11 milioni di euro, che hanno portato il livello di coverage dei crediti deteriorati dal 52% al 61%. Sempre consistente l'impatto degli oneri di sistema, che nel 2018 ammontano a 2,5 milioni di euro (1,9 milioni a giugno 2017).

Per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali, la cui dinamica viene confrontata con i saldi al primo gennaio 2018 derivanti dall'applicazione al 31 dicembre delle nuove regole di classificazione previste dal principio contabile IFRS9, la raccolta diretta si attesta a 3.1 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto al primo gennaio 2018, mentre il risparmio gestito risulta pari a 1.5 miliardi di euro con la componente "fondi e gestioni" che progredisce di un ulteriore 1,5% attestandosi a 737 milioni. I crediti verso clientela (che accolgono nel nuovo formato IFRS9 anche la componente a costo ammortizzato del portafoglio titoli) risultano pari a 3,3 miliardi di euro (2,8 miliardi di euro al primo gennaio 2018).
In tale contesto, si evidenzia il calo dei crediti deteriorati netti che passano da 355 milioni a 288 milioni di euro. Il patrimonio netto, infine, si attesta a 245,3 milioni di euro ed accoglie la riserva negativa di valutazione da FTA per 48,6 milioni di euro.

"I risultati del primo semestre 2018 confermano un trend di sviluppo positivo e dimostrano la solidità del nostro istituto che continua a sostenere il territorio con nuovi affidamenti a medio-lungo termine che superano i 100 milioni di euro. Siamo una banca solida, vicina e concreta che punta a migliorare ancora la qualità dei servizi offerti alla clientela anche attraverso la realizzazione di alcuni nuovi progetti strategici che ci rendono fiduciosi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati - dichiara il Presidente Leonardo Patroni Griffi".