Banca Popolare di Puglia e Basilicata a sostegno dell'Arte e della Cultura
 
L'arte suscita emozioni, interesse, curiosità e, anche se non da tutti condivisa o di facile interpretazione, rimane senza dubbio il simbolo dell'innovazione e dell'evoluzione della società. Nella storia, arte e cultura sono da sempre legate al mondo bancario.
In passato il mecenatismo, connesso alla committenza delle opere d'arte, ha riscontrato maggiore interesse rispetto ai nostri giorni. Oggi risulta un dovere essere protagonisti attivi nella valorizzazione della cultura.
 
È questo lo spirito di POPOLARTE, l'iniziativa avviata da circa un mese dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata che promuove la diffusione di opere d'arte. «Tre i gruppi di autori: quelli locali, quelli internazionali e gli hobbysti ispirati» specifica il presidente Leonardo Patroni Griffi. Lo scopo è quello di trasformare le sedi della Banca in spazi contemplativi in cui l'arte diviene la nuova protagonista.
 
Il progetto prevede la trasformazione degli ingressi delle filiali, delle sale d'attesa e dei corridoi in piccoli ed eleganti spazi espositivi, capaci di dare luogo a riflessioni in grado di interrompere la routine e di creare un contesto umano e dinamico per il personale della Banca e visitatori.
 
Diverse le opere raccolte dalla Banca: le sculture dell'artista gravinese Antonio Sette dai titoli "Al di là del ponte" e "I Valori della Terra", esposte nella nuova agenzia di via Bari a Gravina; il quadro "Impressione di luce" del dilettante Antonio Diego Lograno, esposto nella filiale di Corso Cavour a Bari; la stampa "NIMBUS Hymalayas Museum" dell'artista olandese Berndnaut Smilde, installata presso la sede di Altamura.
 
"Al di là del ponte" raffigura il santuario della Madonna delle Grazie che sormonta il ponte-acquedotto romano della città di Gravina in Puglia, mentre "I Valori della Terra" rappresenta il grano e l'uva, simboli della terra e dei suoi frutti. Le due sculture sono realizzate in pietra mazzara: roccia tipica del territorio, che ne rappresenta al meglio anche i valori e la cultura. La dedizione, il legame con la terra e la resilienza sono i tratti emblematici che emergono dalle due sculture, valori che rispecchiano gli animi della gente del posto e la devozione di questa nei confronti dei valori cristiani. Antonio Sette, autore delle opere, è diplomato al Liceo Artistico Statale e all'Accademia delle Belle Arti di Bari nella sezione scultura, risiede e lavora a Gravina in Puglia e partecipa a mostre collettive e personali. Le sue opere hanno ad oggetto elaborazioni scultoree in legno, pietra, ferro e tecniche miste, finalizzate all'arredo urbano e d'interni. Propone la sua arte e la sua tecnica scultorea a galleristi, mercanti e collezionisti d'Italia e non solo.
 
"Impressione di luce" rappresenta una strada della città di New York, immortalata nel momento in cui il sole ha creato un tale contrasto di luci e ombre da lasciare un segno indelebile nella mente dell'autore. L'opera è stata realizzata su tela, con una tecnica mista a spatola attraverso cui l'artista riesce a dare uno spessore fisico al colore del quadro, tipico del suo personale stile. L' autore, Antonio Diego Lograno, è laureato in Farmacia e titolare della Farmacia Cavallo a Bari. Autodidatta, appassionato di arte fin da bambino, è alla continua ricerca di nuovi stili e tecniche pittoriche, come dimostra la sua inclinazione alla pittura materica.
 
La stampa su alluminio dell'opera "NIMBUS Hymalayas Museum" raffigura il momento della creazione di una nuvola all'interno di una sala del museo.
 
Per l'artista la nuvola è espressione del cambiamento, qualcosa in grado di mutare forma e trasformarsi in altro: una prospettiva che porta l'autore in una stanza e gli permette di guardare lo spazio in maniera differente. 
La "misteriosa" arte di Smilde consiste nel ricreare in spazi chiusi e ristretti, fenomeni atmosferici attraverso la ricerca e il raggiungimento di un equilibrio che coinvolge l'ambiente, l'umidità, la temperatura e prevede l'utilizzo di un nebulizzatore e di un particolare macchinario (aerogel). Il fenomeno o, se si preferisce, l'installazione, purtroppo dura pochi minuti ed è visibile solo agli spettatori sul posto. L'idea dell'artista è quella di creare un lavoro effimero, che avrebbe potuto esistere soltanto in foto, e in effetti le sue opere sono diventate note al pubblico proprio grazie agli scatti realizzati durante le loro brevi e misteriose apparizioni. 
 
«La Banca – spiega il presidente Patroni Griffi - ha dato vita a questa iniziativa nella consapevolezza che esporre alcune opere nelle nostre sedi consente la creazione di ambienti più belli per il nostro pubblico e per il personale. L'arte trasmette idee, pensieri, punti di vista e consente di creare un valore aggiunto, una crescita. Il progetto è appena iniziato, ma le filiali sono oltre cento e intendiamo creare spazi come questi in ciascuna di esse in modo tale che insieme diventino una forma di museo diffuso».