Reclami

Gentile Cliente,
tutta la nostra struttura operativa è quotidianamente impegnata nel fornire a favore dei soci e dei clienti, un servizio di qualità;
consideriamo fondamentale mantenere la fiducia del cliente, pertanto riserviamo alle sue operazioni la massima attenzione per evitare ogni disguido che possa procurargli impegni imprevisti ed aggiuntivi alla sua attività.
Tuttavia sappiamo che nonostante il nostro impegno, possono verificarsi degli inconvenienti.
Le vogliamo ricordare, ove si presentasse l'occasione, che la Dipendenza presso la quale intrattiene i rapporti è a Sua completa disposizione per fornirLe ogni chiarimento e concordare con Lei una soluzione ad eventuali problemi.
Le ricordiamo altresì che qualora non ritenesse soddisfacente la soluzione prospettataLe dalla Dipendenza, potrà scrivere una lettera al nostro Ufficio reclami il cui compito è proprio quello di intervenire in questi casi; se preferisce può utilizzare, allo scopo, il facsimile di ricorso all'Ufficio reclami che può richiamare (in formato PDF) dal menù di questa sezione.
Nel trasmetterci il ricorso, La preghiamo di precisare, oltre ai Suoi dati anagrafici, ogni dettaglio in merito all'accaduto e di allegare copia della documentazione che ritiene utile all'immediato riscontro.
Tenga presente che potrà consegnare il reclamo allo sportello della Dipendenza dove intrattiene i rapporti, in questo caso la Dipendenza Le rilascerà una ricevuta, oppure potrà spedirlo per raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:
 
Ufficio Reclami della BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA
Via Ottavio Serena, 13 - 70022 ALTAMURA (BA)
 
oppure all'indirizzo email o pec:
bppbreclami@bppb.it
bppbreclami@pec.bppb.it
 
La Banca deve rispondere entro 30 giorni dal ricevimento, se il reclamo è relativo a prodotti e servizi bancari e finanziari (conti correnti, carte di credito e di pagamento, mutui, finanziamenti etc...), o entro 60 giorni dal ricevimento se il reclamo è relativo a servizi di investimento o entro 45 giorni dal ricevimento se il reclamo è relativo a servizi e prodotti di intermediazione assicurativa.
 
Se il Cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i termini previsti, prima di ricorrere al giudice, può rivolgersi:
1. in caso di controversie inerenti ad operazioni e servizi bancari e finanziari, all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) – Risoluzione Stragiudiziale Controversie:
  • se l'operazione o il comportamento contestato è successivo alla data del 1.1.2009;
  • nel limite di 100.000 euro se il reclamo comporta la richiesta di una somma di denaro;
  • senza limiti di importo, in tutti gli altri casi.
Per sapere come rivolgersi all'Arbitro il Cliente può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere informazioni presso le Filiali della Banca d'Italia, oppure presso la Banca.
Da oggi sarà possibile trasmettere e gestire i ricorsi interamente online: per presentare un ricorso sarà necessario registrarsi e accedere al Portale dell'Arbitrato Bancario Finanziario attraverso il sito dell'ABF. Per maggiori informazioni sul Portale e sulle modalità di funzionamento è possibile consultare la "Guida all'utilizzo del portale ABF".
Fino al 30 giugno 2019 sarà possibile presentare il ricorso anche in modalità cartacea nei soli seguenti casi:
  • fino al 5 agosto 2018, se il ricorrente non è assistito da un professionista, persona di fiducia o da un'associazione di categoria;
  • fino al 30 giugno 2019, se il ricorrente anche se assistito da un professionista, persona di fiducia o da un'associazione di categoria, intende presentare ricorso nei confronti di: due o più intermediari contemporaneamente; un intermediario estero che opera in Italia in regime di libera prestazione dei servizi; un confidi ai sensi dell'art. 112, comma 1., del TUB.
Resta ferma la possibilità per il Cliente e per la Banca di ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria.
 
2. In caso di controversie inerenti a servizi e attività di investimento:
rivolgersi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (l'ACF) presso la CONSOB per le controversie relative alla violazione da parte dell'Intermediario degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli investitori nell'esercizio dell'attività disciplinata dalla parte II del Testo Unico della Finanza (TUF), incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013, purché il Cliente non rientri tra gli investitori classificati come controparti qualificate o tra i clienti professionali ai sensi del D.lgs. n. 58/98. Sono esclusi dalla competenza dell'ACF le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a Euro 500.000,00. Il diritto di ricorrere all'ACF non può formare oggetto di rinuncia da parte del cliente ed è sempre esercitabile anche in presenza di cause di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti di investimento che disciplinano il rapporto tra cliente e Intermediario.
Il cliente può rivolgersi all'ACF a condizione che:
  • abbia, con riferimento agli stessi fatti, già presentato un reclamo all'intermediario che ha risposto in maniera insoddisfacente oppure non ha risposto affatto nei 60 giorni successivi alla presentazione;
  • sugli stessi fatti oggetto di ricorso non sono in corso altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
 
3) In caso di controversie inerenti all'intermediazione assicurativa:
rivolgersi all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) quando il cliente abbia, con riferimento agli stessi fatti, già presentato un reclamo all'intermediario che ha risposto in maniera insoddisfacente oppure non ha risposto affatto nei 45 giorni successivi alla presentazione. Per la risoluzione delle liti transfrontaliere è possibile presentare reclamo all'IVASS o direttamente al sistema estero competente chiedendo l'attivazione della procedura FIN-NET. Si precisa che sono esclusi dalla summenzionata competenza dell'IVASS, le controversie in materia di distribuzione di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione (polizze ramo III e V), per le quali vale invece la competenza di cui al precedente punto 2 in materia di servizi e attività di investimento.
Resta ferma, d'altra parte, la possibilità per il reclamante di far ricorso ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie previsti dall'ordinamento, prima di adire l'Autorità Giudiziaria.